I bambini sono un dono di Dio: "Ecco, i figli sono una eredità che viene dall'Eterno; il frutto del grembo è un premio. Come frecce nella mano di un prode, così sono i figli della propria giovinezza" Salmo 127:3-4
Le frecce che si trovano nelle mani di un prode sono frecce ben utilizzate; il prode sa esattamente dove scagliarle e di conseguenza esse hanno una mèta, un bersaglio da raggiungere. Sono frecce con un destino.
E' proprio per questa motivazione che ogni genitore dovrebbe prendere somma cura dei propri figli prestando attenzione a determinati comportamenti e/o atteggiamenti che possono essere nocivi per il futuro del bambino stesso. E' importante tenere bene a mente che i bambini ascoltano!
Essi sono infatti come dei contenitori che ricevono qualsiasi tipo di informazione viene loro data. Possono essere depositate in loro, con la stessa efficacia, fede o paura, vittoria o sconfitta, motivazione o depressione.
La stessa cosa accade ai bambini spirituali; le persone appena convertite hanno una capacità ricettiva estremamente elevata: guai a scandalizzarle! "Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in Me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d'asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare." Matteo 18:6
Gesù ha dato una grande lezione ai discepoli riguardo ai bambini: "Ma Gesù disse: Lasciate i piccoli fanciulli venire a Me, perchè di tali è il Regno dei Cieli." Matteo 19:14
Con questa sua frase non solo ha valorizzato i bambini ma ha anche enfatizzato la loro importanza nel Regno di Dio e l'attitudine con la quale ogni credente dovrebbe accostarsi ad esso. Dalle parole di Gesù impariamo infatti che:
- il Regno di Dio non è una "questione da adulti" ed ogni bambino che ha il suo cuore disposto verso Dio può essere usato e benedetto alla pari di un adulto.
- ogni adulto si deve disporre con l'attitudine di un bambino e quindi con fiducia cieca e insegnabilità.
Ogni bambino che si trova ad affrontare l'avventura della vita, troverà sul suo sentiero una moltitudine di incroci e di bivi di fronte ai quali sarà costretto ad effettuare delle scelte: in questo caso il ruolo dei genitori è estremamente importante perchè, assumendo in qualche modo la veste di "vigili urbani" saranno coloro che potranno indicare la direzione giusta da seguire. Spesso infatti non sono le parole a guidare il fanciullo nelle strade della vita bensì i gesti (come quelli dei vigili urbani) di un comportamento e di uno stile di vita che i ragazzi osservano e dai quali apprendono. I genitori hanno la responsabilità di educare i propri figli con il loro comportamento: a volte essi sono l'unico esempio di fede visibile che hanno, sono loro che devono essere la primaria fonte di educazione sociale e spirituale.
I figli sono un dono di Dio e come tale deve essere trattato con la massima cura!
Le frecce che si trovano nelle mani di un prode sono frecce ben utilizzate; il prode sa esattamente dove scagliarle e di conseguenza esse hanno una mèta, un bersaglio da raggiungere. Sono frecce con un destino.
E' proprio per questa motivazione che ogni genitore dovrebbe prendere somma cura dei propri figli prestando attenzione a determinati comportamenti e/o atteggiamenti che possono essere nocivi per il futuro del bambino stesso. E' importante tenere bene a mente che i bambini ascoltano!
Essi sono infatti come dei contenitori che ricevono qualsiasi tipo di informazione viene loro data. Possono essere depositate in loro, con la stessa efficacia, fede o paura, vittoria o sconfitta, motivazione o depressione.
La stessa cosa accade ai bambini spirituali; le persone appena convertite hanno una capacità ricettiva estremamente elevata: guai a scandalizzarle! "Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in Me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d'asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare." Matteo 18:6
Gesù ha dato una grande lezione ai discepoli riguardo ai bambini: "Ma Gesù disse: Lasciate i piccoli fanciulli venire a Me, perchè di tali è il Regno dei Cieli." Matteo 19:14
Con questa sua frase non solo ha valorizzato i bambini ma ha anche enfatizzato la loro importanza nel Regno di Dio e l'attitudine con la quale ogni credente dovrebbe accostarsi ad esso. Dalle parole di Gesù impariamo infatti che:
- il Regno di Dio non è una "questione da adulti" ed ogni bambino che ha il suo cuore disposto verso Dio può essere usato e benedetto alla pari di un adulto.
- ogni adulto si deve disporre con l'attitudine di un bambino e quindi con fiducia cieca e insegnabilità.
Ogni bambino che si trova ad affrontare l'avventura della vita, troverà sul suo sentiero una moltitudine di incroci e di bivi di fronte ai quali sarà costretto ad effettuare delle scelte: in questo caso il ruolo dei genitori è estremamente importante perchè, assumendo in qualche modo la veste di "vigili urbani" saranno coloro che potranno indicare la direzione giusta da seguire. Spesso infatti non sono le parole a guidare il fanciullo nelle strade della vita bensì i gesti (come quelli dei vigili urbani) di un comportamento e di uno stile di vita che i ragazzi osservano e dai quali apprendono. I genitori hanno la responsabilità di educare i propri figli con il loro comportamento: a volte essi sono l'unico esempio di fede visibile che hanno, sono loro che devono essere la primaria fonte di educazione sociale e spirituale.
I figli sono un dono di Dio e come tale deve essere trattato con la massima cura!
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