DI FRONTE ALLA MALATTIA

Le guarigioni di Gesù
 L’agire di Gesù nelle guarigioni da lui compiute ... manifesta la potenza sanante di Dio nel contesto del suo progressivo indebolimento. Gesù guarisce, ma a prezzo di un suo indebolimento. Marco lascia spesso trapelare, nei racconti di liberazioni e di guarigioni, la lunghezza, la fatica e il costo di tali operazioni per Gesù: si pensi all’oridne reiterato dato al demone in Marco 5,8 ... alla dynamis, alla “potenza” che esce da lui nella guarigione dell’emorroissa (Marco 5,30); alla ripetizione dei gesti terapeutici nella guarigione del cieco di Betsaida (Marco 8,23-25); al colloquio con il padre del ragazzo epilettico in cui Gesù chiede ragguagli sulla malattia (Marco 9,21). Teologicamente tutto questo significa che Gesù guarisce mediante una morte-risurrezione: è significativo quanto detto in Marco 9,26-27 al termine della guarigione dell’epilettico. Uscito lo spirito immondo il ragazzo “divenne come morto, così che molti dicevano: ‘È morto’. Ma Gesù, presa la sua mano, lo fece alzare (égheiren), e si levò (anéste)”. I verbi utilizzati sono quelli dell’annuncio della morte e della risurrezione di Cristo. Gesù guarisce entrando nella debolezza, dà vita agli altri perdendo la propria vita. dietro a ogni guarigione si staglia la sagoma della croce e della sua paradossale potenza vivificante. Il cammino di guarigione che Gesù percorre è un cammino nella debolezza per amore e con-passione con i sofferenti, un cammino in cui egli spende forze, energie, tempo, e in cui lascia agire la potenza di Dio ... un cammino in cui si vive la fraternità e si sperimenta, a caro prezzo, la dolcezza dell’amore